Canon PowerShot SX420-IS wifi

Una buona compagna per tutti i giorni – Punto sempre molto sul fatto che qualunque appassionato di fotografia dovrebbe sempre portare con sé una fotocamera. Senza esagerare dicendo che in spalla ci vorrebbe sempre lo zaino con dentro la nostra reflex ma, qualcosa di compatto e che comunque ci dia soddisfazione, questo sì.

Ecco quindi che, grazie alla collaborazione con Canon (che ringraziamo), abbiamo avuto modo diprovare quella che per loro è stata la risposta alla mia domanda: vorrei testare qualcosa di compatto, da tenere nella tasca del giubbotto, in auto nel cruscotto o per le signore, in borsa… ma che sia facile e immediata senza per questo farmi rimpiangere di non avere con me la reflex. Ah, a proposito, economica ma di qualità.

I più avrebbero sorriso ma Canon invece, mi ha recapitato in redazione un plico che conteneva una bridge, più precisamente la PowerShot SX420 IS. Aperta la scatola l’ho guardata con titubanza, soprattutto per via delle mie mani non proprio da fatina; qui la prima sorpresa! Nonostante le dimensioni compatte, la sua ergonomia mi ha permesso d’impugnarla con facilità e sicurezza. Canon 1, Luca 0!

E allora ecco che ho iniziato a esplorarne le funzioni e, riassumendone le principali caratteristiche, posso segnalare lo zoom ottico 42X (il doppio in digitale), il sensore con 20 megapixel di risoluzione, lo stabilizzatore IS per immagini e video, l’accesso alla ripresa con un solo tasto e moltissimi filtri creativi. Inoltre, le funzionalità gestibili tramite Wi-Fi ci hanno consentito di controllarla direttamente dallo smartphone e di realizzare delle stampe dal menù.

Insomma, massima creatività e semplicità: basta accendere, puntare, scattare o riprendere, aiutati dal processore Digic 4+. Da qui mi è nata un’idea: visto che siamo in quattro a scrivere, perché non un test che comprendesse l’esame delle caratteristiche fisiche della macchina, la sezione foto, quella video, la connettività e l’esame del jpeg prodotto?

Ecco quindi che qui di seguito troverete le varie sezioni (quella tecnica l’ho integrata in questo testo ma vi linko la pagina del prodotto per non annoiarvi con dati e numeri). La Canon PowerShot SX420 IS non ha tradito le aspettative e si è dimostrata la risposta ai miei quesiti iniziali. Abbastanza compatta da essere portata senza fastidio, rapida nell’accensione e nell’accesso alle funzioni di scatto e di ripresa, ha prodotto immagini e filmati in linea con la fascia di appartenenza (se non superiori) e grazie allo zoom potente e alle funzionalità Wi-Fi è stata anche divertente da gestire. Peccato averla restituita.

Riprese Video – Nonostante non abbiamo il supporto per la registrazione video in Full HD, possiamo contare su una risoluzione 720p (ovvero 1280×720 25fps), sufficiente per ottenere risultati apprezzabili sui moderni televisori, personal computer o dispositivi mobili quali tablet e smartphone. La registrazione viene controllata attraverso un pulsante dedicato sul dorso, facile da trovare e gestire. Per default la macchina fotografica fa partire la registrazione in modalità completamente automatica e a noi resta il comando dello zoom sempre disponibile. La messa a fuoco automatica e intelligente riconosce i volti presenti nella scena e li evidenzia prontamente con un rettangolo. Un soggetto viene “eletto” quello principale ed evidenziato da un riquadro bianco, così da poterci concentrare sull’inquadratura che ruota attorno ad esso. Le altre persone presenti nella scena vengono evidenziate con un riquadro di diverso colore. Molto utile è la possibilità di premere il pulsante di scatto a metà corsa per regolare la messa a fuoco su un soggetto diverso da quello principale. Il microfono incorporato è capace di catturare bene i dialoghi ed i rumori di contorno senza introdurre fruscii fastidiosi.

Dunque iniziando una ripresa in modalità AUTO, la macchina fotografica penserà a regolare tutte le impostazioni necessarie per registrare al meglio la scena che stiamo inquadrando. Le impostazioni vengono continuamente regolate, anche la tipologia di scena, così da poter passare senza problemi da un interno ad un esterno oppure da una zona molto illuminata / soleggiata ad una in ombra. Le impostazioni utilizzate dalla macchina fotografica vengono mostrate prontamente con poche, ma molto esplicative, icone direttamente sullo schermo.

Per migliorare la nostra creatività in certe è situazioni è possibile attivare la modalità LIVE che ci consente di regolare manualmente la luminosità, il colore e la tonalità.

L’effetto miniatura, disponibile sempre in modalità LIVE, consente di scegliere una zona del fotogramma che verrà mantenuta rigorosamente a fuoco e regolarne la dimensione, oltre ad un parametro che determina la velocità di riproduzione per generare un effetto slow-motion. Funziona discretamente bene perché la qualità della ripresa video non è esattamente la stessa della registrazione standard ma è sicuramente un effetto gradevole.

La successiva evoluzione tecnica nelle riprese è possibile grazie al programma P che ci consente di scegliere un valore di esposizione differente da quello misurato, in una scala che va da -2 a +2 corrispondenti agli “stop” di una macchina fotografica reflex. Qui non ci sono particolari note sulla qualità del filmato nel senso che non viene alterata. Il risultato finale sarà solamente molto sottoesposto o molto sovraesposto a seconda del valore scelto in quel momento. Il bilanciamento del bianco, se impostato su AWB, reagisce molto bene alla scena che gli si propone restituendo principalmente una tonalità più fredda se ci troviamo in una giornata soleggiata o un po’ più calda nel caso di una ripresa in interni con lampade al tungsteno (la classica lampada ad incandescenza alogena o a faretto). Regolando il bilanciamento del bianco su uno di quelli proposti, la dominante descritta prima non cambia ma è possibile regolare la temperatura manualmente e qui direi che il discorso migliora sensibilmente.  Il comparto lente e stabilizzatore ci aiutano a registrare filmati senza effetto il classico effetto mosso dovuto ad una mano non particolarmente ferma. Tale effetto però rimane quando usiamo lo zoom digitale fino in fondo.

La migliore impostazione automatica di questa bridge è data all’impostazione denominata My Colors che ci consente di scegliere tra un elenco nutrito di impostazioni per esaltare certe tonalità di colore, la carnagione, l’effetto diapositiva o per riprese in bianco e nero. L’unico limita inizia a diventare la nostra creatività perché in quanto ad impostazioni c’è davvero tutto quello che può servire per realizzare un buon filmato d’effetto.

In definitiva, per le riprese video resta un buon prodotto, dato soprattutto dalle dimensioni e dal peso che la rendono un oggetto comodamente trasportabile in una borsa o un piccolo zaino.

Scatto fotografico – Il feeling è immediato perché l’impugnatura ergonomica, anche se non eccessivamente pronunciata, ci aiuta a tenerla saldamente in mano, mentre con un dito l’accendiamo e scopriamo che il tempo di avviamento è estremamente rapido. Come per le registrazioni video, la modalità standard è AUTO, per cui la macchina fotografica esegue tutte le misurazioni e le correzioni del caso. Tutte le impostazioni e le modalità di ripresa descritte in precedenza sono applicabili allo scatto fotografico, senza eccezione di sorta. Nella modalità di scatto però troviamo ulteriori impostazioni che ci consentono di aumentare la nostra creatività come ad esempio la modalità di lettura della luce nella scena. Disponibile le classiche impostazioni Canon: Valutativa, Media ponderata al centro e Spot. Questa piccola bridge ci consente di impostare la sensibilità ISO su una scala compresa tra 100 e 1600. Il fash integrato è di tipo a scomparsa ma non è dotato di sollevamento automatico, pertanto finchè è chiuso, la fotocamera presenta solo l’impostazione OFF. Per poterlo utilizzare si deve quindi dapprima alzarlo a mano per attivarlo e successivamente la macchina fotografica abiliterà le opzioni: Automatico, ON (scatta sempre indipendentemente dalle altre impostazioni) oppure Sincro lento. In condizioni di scarsa illuminazione, quando sarebbe previsto l’uso del flash, la macchina fotografica ci viene in aiuto con un icona lampeggiante al centro dello schermo; in questo modo possiamo agire alzandolo.

E’ possibile scattare un fotogramma singolo o scegliere la modalità scatto a raffica che non eccelle in performance neppure utilizzando una scheda di memoria molto performante ma non è sicuramente l’utilizzo più frequente che faremo di questo apparecchio.

Per migliorare la precisione della messa a fuoco possiamo utilizzare uno “zoom” intelligente che ingrandisce, nel monitor, la sola porzione di scena che stiamo mettendo a fuoco. Il display continua a mostrare il resto della scena circostante e noi possiamo muoverci per mettere a fuoco l’esatto punto desiderato

Analisi dei file fotografici – La macchina produce un jpeg 54×72 cm a 180 dpi (3864×5152 px) che, ricampionato a 300 dpi corrisponde a un file poco oltre il formato A3, cioè 32×43, in grado quindi di produrre delle ottime stampe. Ad una prima visione degli scatti si può notare che l’artefatto jpeg è veramente ridotto al minimo; questa è un’ottima cosa soprattutto per un prodotto di questa fascia e la caratteristica è mantenuta anche negli scatti realizzati usando lo zoom al massimo ingrandimento.

Gli scatti presentano una lieve dominante calda soprattutto in luce. Ho provato a “torturare” un file con Photoshop per far uscire le magagne tipiche dei fotoritocchi pesanti, ma il file ha tenuto abbastanza bene, non mostrando il rumore o le aberrazioni tipiche del jpeg molto manipolati.

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Connettività – La connessione via cavetto USB è ovviamente la via più semplice e veloce per scaricare le foto: il computer riconosce la macchina fotografica immediatamente e altrettanto velocemente si possono scaricare le foto. Ma la PowerShot SX420-IS wifi, lo dice il nome stesso, ha la possibilità di connettersi in wifi a computer, smartphone e stampanti, vediamo alcune di queste possibilità.

Connessione alla rete domestica – Si riesce a connettere la SX420IS alla propria rete wifi abbastanza facilmente, le difficoltà aumentano in proporzione ai livelli di sicurezza impostati sulla vostra rete, che potrebbero complicare la prima connessione, ma una volta superato lo scoglio iniziale, tutte le impostazioni vengono salvate e le successive connessioni saranno automatiche e immediate.

Una volta connessa alla rete, automaticamente si attiva una funzione di ricerca dispositivi: non so esattamente cosa cerchi, immagino stampanti wifi presenti in rete, comunque dopo 1 minuto la ricerca termina senza risultati.

Verifico se il mio computer, un Microsoft Surface Pro 4 con Windows 10, è in grado di trovare la SX420IS come dispositivo presente sulla rete, per poter copiare i file senza cavetto USB: niente da fare. Vado nel Microsoft Store, alla ricerca di qualche app Canon da usare per connettersi alla macchina ma non trovo nulla e non trovo nulla nemmeno sul sito Canon.

Provo la strada opposta: dal menu wifi della SX420IS, scelgo “Connetti a computer”: vedo che la macchina si collega automaticamente alla mia rete wifi e poi parte di nuovo la “ricerca dispositivi” che non dà alcun esito.

Conclusione: per scaricare le foto sul computer… per lo meno sul mio… meglio usare il cavetto USB!

Connessione ad una stampante wifi presente sulla rete – Per questo test ho a disposizione una stampante Canon Selphy, modello CP900, per la serie “voglio vincere facile”, essendo i due dispositivi dello stesso produttore, mi aspetto di connetterli rapidamente e senza fatica.
Per prima cosa, connetto alla mia rete wifi la stampante, avendo già configurato in precedenza la connessione della SX420IS alla mia rete, appena accedo al menu wifi della SX420IS e scelgo “Stampa da stampante wifi”, la SX420IS si connette automaticamente alla mia rete wifi e dopo pochi istanti trova la stampante, la seleziono ed il gioco è fatto. A questo punto, scelgo la foto da stampare direttamente dal display della SX420IS, premo il pulsante “Set” e la foto viene inviata alla stampante.
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La stampante è ora memorizzata nella lista dei dispositivi della SX420IS, al prossimo utilizzo la connessione sarà totalmente automatica.
Conclusione: stampare le foto dalla SX420IS ad una stampante wifi è facile e veloce.

Connessione diretta (ad-hoc) ad una stampante wifi  – Se non si ha una rete wifi a disposizione o non si vuole impazzire con connessioni, reti, password ecc… è anche possibile connettere direttamente la SX420IS ad una stampante wifi.

Accedendo al menu wifi della SX420IS, scegliere di nuovo “Stampa da stampante wifi”, ma questa volta, rispetto a prima, poichè la SX420IS non ha accesso ad una rete wifi, vi mostrerà dei dati che dovrete impostare sulla stampante, per creare la connessione. I dati sono due, un nome e una password come questi:
SSID: SX420IS-550_Canon0B
Password: 123456
A questo punto basterà andare nel menu wifi della stampante, nella lista delle reti disponibili troverete il nome sopra indicato con SSID, selezionatelo, inserite la password ed il gioco è fatto.
Conclusione: stampare le foto dalla SX420IS ad una stampante wifi con connessione diretta, anche detta ad-hoc, è ancora più facile e veloce.

Connessione con smartphone – E’ possibile connettere il proprio smartphone (iOS o Android) alla SX420IS, per poter visionare i propri scatti, salvarli, postarli sui social o inviarli per email. Basta scaricare l’apposita app gratuita di Canon sul proprio smartphone e, tramite il menu wifi della SX420IS, scegliere “Collega a smartphone”: i due dispositivi si connetteranno un pochi secondi.

In conclusione avete la possibilità di condividere o inviare le foto della SX420IS in modo semplice e super-rapido.

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