4 chiacchere con…

… Michele De Filippis

Seguo Michele sui social e sono rimasto affascinato dalle sue immagine sferiche. Quelle a 360 gradi? Direte voi. No, quelle che realizza includendo nel paesaggio una sfera di cristallo che, rovesciando l’immagine, crea dei giochi interessanti resi ancora più affascinanti dal sapiente uso dello sfocato che Michele applica.

Così ho deciso di scrivergli e lui ha accettato di concederci questa intervista.


Intervista di Luca de Gennaro a Michele De Filippis

Ciao Michele, raccontaci qualcosa su di te…

Sono un fotografo Freelance di 37 anni con base nel Basso Salento, nativo del Veneto, ma dal 2012 vivo in un paesino in provincia di Lecce che solo il nome è un programma: Depressa. Mi distinguo per essere istintivo, osservatore, fuori dagli schemi.

Da dove viene la tua passione per la fotografia?

Tutto è inizato per caso nel 2013 quando acquistai la mia prima Bridge. All’inizio era semplice fotografia amatoriale ma pian piano i segnali mi hanno fatto capire di avere un talento da sviluppare e così ho continuato.

Quindi oggi la fotografia è il tuo lavoro?

Si anche se, diciamo, sono a bassi regimi ma piano piano penso di ingranare sempre di più puntando soprattutto al Micro-stocking, settore nel quale sto investendo parecchio e che voglio studiare bene.

Cosa ti piace fotografare, o meglio cosa scatti per piacere e non per “dovere”?

Di tutto di più. Anche se ancora non credo di avere un mio stile personale adoro ogni genere; forse quello che mi attira di più è la street, anche se dove abito io non è così semplice. La zona però è ricca di splendide albe e meravigliosi tramonti.

Raccontaci un tuo progetto…

Progetti? Ancora non ne ho anche se ho in mente di realizzare una sorta di foto libro raccontando la Street salentina – partendo da Lecce in giù – scovando ritratti di personaggi particolari che raccontino in vecchio stile la storia di questa terra

Dove possiamo vedere le tue foto?

Beh su Facebook, Flikr, Instagram; i classici social che danno molta visibilità a ogni buon fotografo, ma il mio sogno resta quello di creare una mia galleria personale e “fisica” magari sotto casa.

Parli di galleria: hai mai esposto?

Si, mi è capitato di esporre ma cose di poco conto a parte in una galleria d’arte a Genova dove è stata ospitata una mia stampa che raffigura una sfera di cristallo adagiata sopra alla ruota di una Vespa abbandonata in spiaggia.

E per il futuro? Idee?

Idee ne ho tante ma non so quante andranno veramente in porto; di sicuro il mio intento è quello di arredare mezzo Salento con le mie stampe artistiche, settore sul quale punto molto. E magari esporre in gallerie d’arte in giro per l’Italia.

Quale ritieni sia il tuo scatto migliore?

La mia migliore foto ancora non c’è, o almeno penso. Se proprio sei curioso e vuoi che ne citi una direi lo scatto Street preso mentre mi trovavo in metropolitana a Londra, scatto che poi è stato selezionato e pubblicato su una nota rivista nazionale.

Quali sono i tuoi mostri sacri?

Senza dubbio i due maestri Henri Cartier-Bresson e Steve McCurry

Vuoi aggiungere qualcosa ?

Mi definisco un buon osservatore e, forse, un artista particolare. Forse le mie foto sono controcorrente e per questo vanno capite.

Ora siamo curiosi di sapere cosa hai nel tuo zaino fotografico…

Attualmente lavoro con Canon 6D e Fujifilm XE1, quest’ultima soprattutto usando obiettivi vintage adattati o Nikon in fuoco manale. Oltre ai corpi ci si trova un po’ di tutto: lenti 24-105, 50 mm 1,8 per la Canon, Helios 44-2 e Nikon 35 mm f 2 per la Fuji, la sfera di cristallo da 80 mm (che uso soprattutto per i panorami) un mini treppiede cinese, filtro Nd 1000 e telecomando per controllo remoto, tre pannetti per pulire le lenti e un faretto led.

 

n.b. Le foto allegate ci sono state gentilmente concesse da Michele De Filippis che rimane il proprietario e ne detiene tutti i diritti. Ogni riproduzione anche parziale è vietata.

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