Hijacked education – La personale di Diego Ibarra Sánchez

“Now’s the time To rearrange your life Live for something Outside of your own mind” – Alive and Well, Rise Against, 2001

Venerdì 15 marzo Raffaella De Chirico inaugura la personale del fotoreporter spagnolo Diego Ibarra Sánchez, “Alive and Well”, in mostra fino al 27 aprile 2019.

Quando l’istruzione viene devastata dalla guerra, questa genera un effetto catastrofico sull’educazione e sull’infanzia di intere generazioni di bambini. “Hijacked education”, educazione depredata, questo il titolo del progetto fotografico sull’istruzione perduta di Diego Ibarra Sánchez che nasce nel 2009 in Pakistan e dal 2014, dopo la scelta del fotogiornalista di fare di Beirut la sua base operativa, si sviluppa anche in altri paesi come Siria, Iraq, Libano e Colombia. “L’obiettivo è quello di realizzare un resoconto personale e universale che mostri come la violenza, l’estremismo, l’intolleranza e la paura stanno spazzando via il futuro di un’intera generazione di migliaia di bambini” afferma il fotoreporter.

Ci sono scuole distrutte e abbandonate, insegnanti e studenti costretti all’esilio, libri bruciati, fotografie sul terreno, identità perse e rubate. Aule vuote, accatastate, ammucchiate, coperte dal vuoto dell’ignoranza. Contemporaneamente a nord del Mar Nero, a causa del conflitto armato tra Ucraini e separatisti sostenitori della Russia, si forma a un’altra realtà, non meno drammatica. Nelle scuole, nei club e nei campi estivi centinaia di bambini giocano a far la guerra, mentre vengono addestrati in discipline militari e in tattiche di fuoco.

Maschere antigas, pistole di legno, finte trincee e granate coesistono con inni patriottici e di odio verso il nemico, divenendo parte integrante di un’iniziativa nazionale per l’educazione militare-patriottica della popolazione. L’infanzia viene erosa dal conflitto e si trasforma in un mezzo per la diffusione della propaganda politica. L’educazione è, in questo caso, depredata dal patriottismo. Gli scatti di Diego Ibarra Sánchez divengono quindi non solo una finestra su un mondo tumultuoso e violento, non solo una lotta alla divulgazione di storie mai raccontate, ma un mezzo per sollevare domande e fornire risposte non stereotipate, il tutto attraverso una particolare sensibilità estetica che conduce lo spettatore al centro focale della tragedia.

Biografia

Diego Ibarra Sánchez, co-fondatore di MeMo, è un fotografo documentarista con base in Libano. Lavora sul proprio corpo di opere, pubblicando molte delle sue storie su diversi giornali e riviste, come il New York Times, Der Spiegel, Revista 5W, Al Jazeera, Diari ARA, UNHCR e UNICEF. Nel 2006 diverse sovvenzioni gli permettono di trascorrere un anno in Sud America per migliorare il suo processo di narrazione. Al suo ritorno in Spagna, lavora per due anni per il giornale catalano Avui, continuando comunque i suoi progetti fotografici. Nel 2009 Diego si trasferisce in Pakistan dove sviluppa un forte corpo visivo di lavoro incentrato su questo paese. Allo stesso tempo continua a viaggiare in diversi altri paesi tra cui Afghanistan, Bahrain, Libia, Nigeria e Tanzania. Lascia il Pakistan nel 2014 e si sposta a Beirut, in Libano, e continua a viaggiare e lavorare sui suoi progetti in Medio Oriente. Ha ricevuto il Premio umanitario AECID “Juan Bartolomé”, il Premio fotografico dell’Università messicana FINI, il Premio Aragón Journalism Association, due menzioni d’onore alla National Press Photographers Association (NPPA), il primo posto agli International Photographic Awards (IPA) e il premio spagnolo Human Right con MeMo. Il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo e le sue opere sono state più volte evidenziate durante le serate di proiezione di Visa pour L’image.

Diego Ibarra Sánchez - Alive and Well
Inaugurazione: 15 marzo 2019
Orari: 18.30 – 21.00
Dal 15 marzo al 30 aprile 2019
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Via Della Rocca, 19 10123 Torino

www.dechiricogalleriadarte.com
info@dechiricogalleriadarte.it
Orari: venerdì e sabato 11.00-19.00
lunedì – giovedì su appuntamento al +39 011 835357
o al +39 3914560090

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