Polaroid Snap – La prova

Il ritorno dal passato delle fotocamere istantanee occupa una piccola fetta del mercato fotografico che raccoglie non tanto i nostalgici degli anni ’60 e ’70, quanto più giovani fotografi che hanno voglia di sperimentare, di vivere un po’ il sapore degli anni che furono o più semplicemente, persone che hanno un progetto in testa e la voglia di raccogliere su carta, magari in un elegante e moderno scrapbook (le foto stampate sono adesive quindi perfette in questo caso), una storia, un idea, un pezzo della propria vita. Io appartengo a quest’ultima categoria e dopo un po’ di ricerche sul web ho deciso di utilizzare la Polaroid Snap, nella sua veste più semplice, ovvero senza schermo touch posteriore, né connessione con lo smartphone – in questo caso mi riferisco al modello Snap Touch.

Com’è – Confezione semplice ed essenziale. Contiene la macchina fotografica, un cavo di ricarica USB per la batteria interna, e non rimovibile. C’è anche un apparente guida di avviamento rapido, stampato su un cartoncino poco leggibile e totalmente inutile perchè riporta un paio di disegni e nient’altro. Le indicazioni che riportano al sito web per la registrazione del prodotto inoltre sono errate – Errore 404 (pagina inesistente) – quindi non inizia benissimo l’esperienza nel mondo della fotografia istantanea, ma nessun problema ovviamente – questi intoppi si superano facilmente. La sensazione tattile è piacevole. Plastica rigida, con una rugosità appena percettibile e un buon assemblaggio generale; accettabile per il costo e la fascia di prodotto. Essenziali i tasti come le funzionalità: Il tasto di accensione provoca anche l’alzata del mirino ottico, tasto per scegliere se stampare a colori, bianco e nero o colori “retrò”, autoscatto da 10 secondi e tasto per scegliere se stampare o meno la cornice bianca. In quest’ultimo caso la foto viene stampata leggermente più piccola e il bordo bianco attorno simula la cornice delle polaroid quadrate.

Interessante è la possibilità di utilizzare una microSD per memorizzare le foto scattate e conservare la copia digitale sul computer. Il sensore della macchina fotografica restituisce 10Mpx quindi la qualità è paragonabile a quella di un discreto smartphone ma la resa generale è buona e sufficiente per mantenere vivo il ricordo – ovvero senza temere che la foto stampata si possa deteriorare con il tempo.

Come va – Utilizzarla è semplicissimo, a prova di neofita della fotografia. Accendendola si apre il mirino ottico, si inquadra e si preme a fondo il pulsante di scatto. La foto viene stampata in poco più di 30 secondi e tra le nostre mani si compie la magia. Utilizza carta Zink, ovvero senza inchiostro. Sul dorso si apre uno sportellino in cui si appoggiano i 10 fogli di una ricarica oltre al cartoncino blu con codice a barre che serve per identificare la carta inserita e a calibrare la stampante. Il primo scatto va a vuoto per consentire l’espulsione del cartoncino azzurro. La dimensione è quella di una comune carta di credito mentre la qualità è fortemente dipendente dalle condizioni di luce. In pieno giorno il rischio è quello di ottenere una foto un po’ sovraesposta, mentre in casa il flash led automatico funziona alla perfezione. Perfetta è la stampa utilizzando la modalità a colori standard, un po’ deludente invece il bianco e nero o i colori retrò. Nel primo caso tende a sottoesporre un po’ e le ombre diventano facilmente nero pieno, mentre nel secondo caso i colori retrò sono piuttosto freddi e ancora una volta con una tendenza alla sovraesposizione. Attacco standard per cavalletto o buona la possibilità di stampare con autoscatto ritardato di 10″ – con il mini cavalletto recensito qualche giorno fa, si entra sempre nella scena tra parenti e amici con estrema facilità.

In conclusione – E’ un bel giocattolo, nel vero senso della parola e non dobbiamo assolutamente avere troppe pretese da questa macchina fotografica, anzi, dovremmo anche essere pronti a buttare via qualche foto venuta troppo male per esser conservata. Le ricariche si trovano facilmente in tutti gli store e su Amazon. Si possono usare carte compatibili che fanno costano qualche euro in meno così da portare il costo di stampa per copia a circa 0,15 Euro. Leggera e compatta per essere portata sempre con se ha il copri obiettivo magnetico – soluzione geniale ma occorre sempre prestare attenzione se la teniamo in borsa senza una custodia (io sto usando la custodia di un disco fisso da 2.5″ portatile e va benissimo).

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