Panoramica flash – Cosa offre il mercato

Settimana scorsa vi abbiamo proposto un sondaggio per capire quali fossero le abitudini dei nostri lettori in materia di illuminazione artificiale ed è emerso che il 50% di voi usa il flash esterno, mentre il 33% afferma che “dipende dalla situazione” ed infine solo il 16% usa fonti di luce continua. Certamente la prima osservazione da fare è che la luce artificiale giusta da usare dipende dal luogo in cui mi trovo e dal soggetto da fotografare. E’ sicuramente più difficile portare in esterno una luce continua piuttosto che un flash (o lampeggiatore) ma, in casi particolari, esistono soluzioni al limite che possono renderci lo scatto più creativo. Vediamo in questo articolo cosa offrono le major nei loro cataloghi e cosa offre “l’altro mercato” ovvero quello fatto dai produttori di flash compatibili.

Canon – Il suo catalogo è costituito dalle serie Speedlite con il modello entry-level 270 EX II. Un unità compatta e facile da utilizzare, testa flash con riflettore e angolo di copertura variabile. Può essere utilizzato come flash principale o secondario in una configurazione più complessa unito ad altri flash. Con il tasto di scatto remoto è possibile posizionare il flash in un raggio di 5mt dalla fotocamera e comandare lo scatto da li.

Gli Speedlite 430EX III-RT e 600EX II-RT sono i modelli più evoluti della gamma perchè offrono una maggior potenza e un numero elevati di scatti oltre al controllo in radio frequenza che consente di posizionare i flash ad una distanza maggiore dalla fotocamera. Sul dorso hanno un display LCD e pratici comandi di configurazione. Sono destinati sicuramente ad un pubblico più evoluto con un po’ di esperienza nella gestione della luce. Tutti i modelli qui proposti sono capaci di scatto con misurazione TTL.

Esistono poi modelli specifici per la fotografia macro che si montano direttamente sulla lente e sono  il Macro Ring Lite MR-14EX II ed il Macro Twin Lite MT-24 EX. Il particolare tipo di montaggio permette alla luce di distribuirsi uniformemente attorno al soggetto da fotografare consentendo di smorzare le ombre.

 

Nikon –  Apre il suo catalogo con il modello SB-300, compatto, leggero e facile da trasportare. Può inclinare la testa di 120° per riflettere la luce sul soffitto. E’ l’unità ideale per chi non ha molta dimestichezza con la luce ma ha necessità di usare il flash.

Pensando anche di girare video, possiamo utilizzare il modello SB-500 in quanto dotato di una piccola lampada led a luce continua. Le funzionalità avanzate possono essere impostate comodamente da un menu della fotocamera che si attiva automaticamente quando l’unità flash viene agganciata alla slitta. La versatilità aumenta dato che è possibile ruotare la testa di 180° verso sinistra o destra ed alzarla di 90°.

Modello al vertice della gamma è l’ SB-5000 che aggiunge controlli avanzati per il fotografo professionista e il controllo in radio frequenza. La portata zoom della parabola è notevole con sensori FX perchè è capace di coprire la focale 24-200 mm (14mm con il pannello riflettente incorporato).

Nikon offre due flash specifici per la fotografia macro, il Kit R1C1 composto da due unità flash SB-R200 ed un commander SU-800 mentre il Kit R1 è composto sempre da due unità flash SB-R200 comandate però dal flash pop-up della D70s o D200.

 

Sony – Due sono i modelli entry-level proposti in catalogo e denominati rispettivamente F20M e F32M. Il primo ha un design compatto e garantisce una potenza superiore di 5 volte (fino a) rispetto al flash integrato.  La sua testa si può inclinare di 75° verso l’alto ed è controllabile in modalità wireless. Il suo fratello maggiore, oltre ad offrire un po’ di potenza in più è reso più versatile dalla testa ruotabile di 270° ed inclinabile di 90° verso l’alto. Ha pratici comandi sul dorso posteriore ed un pannello lcd per il controllo delle funzioni attive. Da segnalare che la sua struttura e costruzione lo rendono resistente a polvere ed umidità.

Modelli di punta del catalogo sono l’ F43M ed il fratello maggiore F60M. Entrambi i modelli sono dotati di luce led integrata utilizzabile sia per scatti fotografici che per riprese video ed hanno un innovativo e unico sistema di rotazione della testa. Rispetto a tutti i modelli proposti qui, a ruotare è tutto il gruppo illuminante. In questo modo i comandi di regolazione e il display di cui sono dotati restano sempre leggibili anche con la fotocamera in verticale.

 

Panasonic – Il suo modello entry level è il DMW-FL220 e offre un design compatto, pratico e maneggevole; è l’incontro perfetto del design con la serie G e il corpo compatto LX3. In fascia intermedia troviamo i modelli DMW-FL360DMW-FL360L. Entrambi hanno la testa inclinabile per scatti con luce riflessa e consentono lo scatto wireless per modelli compatibili, mentre il modello L è dotato di una pratica luce led per le riprese video. Modello di punta è il DMW-FL500 che offre pieno controllo dell’illuminazione oltre ad una maggior potenza lampeggiante e velocità di ricarica. A catalogo troviamo anche due luci fisse, che si possono montare sulla slitta a cado, una più classica utilizza un faretto alogeno (VW-LDC103) l’altra più moderna utilizza un pannello a led (VW-LED1E-K).

 

E’ possibile indirizzarsi anche verso altri produttori, compatibili, ovvero produttori di flash che possono essere utilizzati con le fotocamere DSLR ed in generale con le fotocamere dotate di slitta a caldo. In particolare segnaliamo Yongnuo e Neewer che offrono modelli esclusivamente a controllo manuale o con sistema TTL. Quelli a controllo manuale possono essere acquistati per poche decine di euro e consentono di regolare la potenza di scatto in una scala compresa tra 1/32 o 1/64 (rispetto alla potenza complessiva del lampeggiatore) ed 1/1. Sono ottimi prodotti per sperimentare, per iniziare a capire come si utilizza un flash e non costringono ad investire cifre più importanti. Quelli a controllo elettronico TTL, così come per gli altri modelli, consentono di regolare la potenza di lampeggio e il fattore di zoom con le informazioni ricevute dalla fotocamera. L’investimento economico supera di poco i modelli a controllo manuale. Questi sono un buon compromesso quando si ha dimestichezza nell’uso del flash e delle regolazioni in camera per un risultato ottimale e un budget limitato da investire.

 

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