Sony A7 IV

Sony A7 IV con 24-70 f2.8 GM: la prova

Sony ha da pochissimo lanciato la quarta release della sua mirrorless full frame che io definisco all-rounder: la Sony A7 IV. Ho avuto il piacere di testarla in coppia con l’obiettivo G Master 24-70 f2,8 e con la collaborazione di Mauro che vanta diversi lustri di esperienza in campo video, oltre ad Anna e Nicoletta che si sono prestate per fare le modelle. 

All-rounder perché è il prodotto che offre una serie di caratteristiche adatte al mondo prosumer ma con un occhio di riguardo anche ai professionisti: ho personalmente collaborato con videomaker che la utilizzano ad esempio nel comparto wedding con grande soddisfazione. Non è quindi la serie R, pensata per il professionista fotografo o S per il videomaker: è però un prodotto che può fare foto e video di qualità.

Sony A7 IV
Sony A7 IV

Caratteristiche tecniche

Come da nostro stile non snoccioliamo una lunga e sterile serie di dati tecnici: la scheda tecnica completa si trova sul sito Sony alla pagina dedicata.

Video Test

Video test sul nostro canale video

Come è fatta la Sony A7 IV

Inizio parlando di alcune peculiarità che la distinguono dalla precedente 7 III: primo il peso che qui è aumentato di soli otto grammi (658 gr) nonostante sia più importante il grip e ora si impugna a mio avviso meglio. Proprio accanto all’oculare, sulla destra, troviamo la ghiera di selezione delle funzioni Foto/Video/S&Q che ora è separato da quella principale in modo da permettere uno cambio più veloce ed efficace, anche se questa sistemazione richiede un po’ di pratica all’inizio per “trovare” il movimento corretto.

Sony A7 IV
Sony A7 IV – porte

Sempre con la stessa ghiera troviamo anche la possibilità di impostare le funzioni manuale, S, A, Program, Auto (boh), e i numeri 1,2 e 3 indicato altrettanti preset che possiamo personalizzare. Nuova la posizione per il tasto Rec che ora è sul pannello superiore dietro a quello di scatto (quest’ultimo coassiale ai comandi on e off)… e direi finalmente!!! Sempre “in zona” troviamo anche la ghiera dei tempi (che io amo posteriore incassata come quella anteriore dei diaframmi ma solo per abitudine) e quella della compensazione dell’esposizione con un tasto per bloccarla evitando di muoverla accidentalmente cercando quella dei tempi. Sono diversi i tasti indicati con Cx che sono programmabili; solitamente amo le soluzioni che ne mostrano uno o due anteriormente. Ma qui, con il nuovo grip e il diametro della lente, le dita non ci passerebbero agevolmente. Quindi bene così!

Porte

Come consueto sono sul lato sinistro ma protette da sportellini più “sicuri”: due jack audio da 3,5 mm (mic e cuffie), usb-c 3.2, micro usb e Hdmi Type-A. Due gli slot anche per le schede: entrambi ospitano le Sd card mentre il superiore è in grado di accogliere le CFexpress Tipo A.

Sony A7 IV
Sony A7 IV – schede

Sensore

Come abbiamo anticipato è una macchina nata per fare foto e video senza una vocazione più spiccata dell’altra: ci viene in aiuto il sensore da 33 Mpix Cmos Exmor accudito dal processore Bionz XR (quello di A1 e A7 SIII) con 15,5 stop di gamma dinamica e  range ISO tra 100 e 51.200 espandibili a 50 e 204.800 per le foto e 100/102.400 per i video. Non siamo ai 61 Mpix della 7R IV ma a mio avviso i 33 sono un ottimo compromesso tra qualità e fruibilità dei file, anche per archiviazione e post produzione. Sony dichiara una stabilizzazione sui cinque assi che durante il test ci è sembrata efficace e non disturbante.

Sony A7 IV

Display e mirino

Il nuovo display lcd touch da 3 pollici ereditato dalla 7S III sarà molto apprezzato da chi gira video (anche se con un cage montato ho visto e provato personalmente la posizione laterale con qualche difficoltà) perché ora è completamente snodabile e può aprirsi lateralmente e ribaltarsi in posizione vlog grazie allo snodo su due assi. Sicuramente chi fa video test o dirette e registrazioni senza aiuto di un operatore sarà ben felice di questa feature. Cambia anche il mirino Oled che ora ha una risoluzione da 3,68 milioni di pixel con 120 fps… non ai livelli della 7S III ma comunque un bel balzo in avanti.

Autofocus

Uno dei veri punti di forza è il sistema AF: il sistema Fast Hybrid  AF vanta 759 punti con rilevamento di fase e 425 con rilevamento di contrato e copertura del 94% sul fotogramma. Inoltre Real-time tracking più rapido e Real-time Eye AF per esseri umani, animali e uccelli – sia per foto che per video – come per la sorella maggiore A 1. Oltre a migliorare la velocità di refocus A7 IV introduce il sistema a mappa di profondità “Focus Map”: grazie a un sistema di colori, focheggiando in manuale è possibile comprendere cosa è a fuoco, cosa davanti e cosa dietro al punto prescelto. Nel video test ho inserito un breve spezzone realizzato proprio con questo sistema al minuto 6:51. Di non immediata comprensione, l’ho trovato interessante anche se non sono un videomaker professionista, ma credo che soprattutto su riprese non troppo dinamiche possa aiutare molto.

Comparto Video Sony A7 IV

Al di la dell’entusiasmo dell’amico Mauro sia per la resa in ripresa sia per quella dei file in editing, la Sony A7 IV non si spinge fino alle prestazione della specialista video S III. Qui troviamo il 4k 30p senza crop o 4k 60fps in Super35 ma con crop 1.6x.

La differenza maggiore rispetto alla 7 III si trova sul piano del bitrate grazie al processore Bionz XR che riesce a gestire il Full HD 4:2:2 a 10 bit che arriva fino a 600 Mbps come possibile su A7S III. Come sulla precedente rimangono i problemi di rolling shutter legati all’otturatore elettronico: per ovviare anche in foto al flickering è bene impostare l’otturatore meccanico.

Menù

Ho avuto diverse Sony nel mio corredo fotografico e quello che proprio non ho mai digerito è il menù. Qui è migliorato ed è a schede orizzontali, anche se a mio avviso ancora perfettibile per la distribuzione delle funzioni non proprio intuitiva e per alcune diciture tradotte non al meglio… per chi lo mastica bene meglio impostare la lingua inglese.

Sony A7 IV

Autonomia e altre caratteristiche di Sony A7 IV

La batteria è la stessa della 7 III ovvero la Sony NP-FZ100 e il sito ufficiale non dichiara l’autonomia ma dai test che ho fatto posso ipotizzare che 5-600 scatti si riescano a portare a casa. Parlando di esposizioni singole naturalmente. In caso di raffiche come per la foto sportiva l’autonomia di solito sale.

La cadenza della raffica può arrivare a 10 frame per secondo con buffer per 800 scatti (raw+jpg non compressi ovvero 1600 in totale), il che la rende idonea anche a questo genere di foto. Troviamo anche una serie di preset chiamati creative look applicabili in fase di scatto al jpg per condivisione istantanea senza post a casa o per lo streaming live.

Sony GM 24-70 f2,8

Indubbiamente un prodotto di alta qualità e questo lo si percepisce anche solo impugnandolo. Obiettivo della serie G Master Premium questo zoom è molto versatile.
Qui la scheda tecnica dal sito Sony.

Sony A7 IV


Diciamo che il 24-70 è uno zoom che si intravede molto spesso montato sui corpi dei professionisti e dei fotoamatori proprio per la sua incredibile versatilità. A 24 mm è ottimo per paesaggi e fino ai 35-50 per street e reportage.

Qui si apre anche il mondo dei ritratti dove il massimo lo si ottiene a 70 mm. Già da 2,8 è molto nitido e mantiene questa caratteristica per tutta l’estensione della focale e dei diaframmi (2,8-22) con ottimi risultati intorno al f8. Lo schema ottico prevede diversi elementi Ed, asferici, super Ed e un elemento asferico Estremo che permettono il massimo del dettaglio possibile.

La messa a fuoco è rapida e precisa grazie al Sistema Direct Drive SSM e il movimento è fluido e silenzioso in ottica video. On board anche il selettore Af, quello di blocco per lo zoom e un tasto, sotto il monogramma G, che blocca la messa a fuoco. Nove le lamelle del diaframma per un bokeh non di quelli che fanno la storia ma molto piacevole. 0,38 metri la distanza minima di messa a fuoco per questa lente che pesa 886 grammi.

Distorsione

La distorsione è abbastanza evidente da distanze ravvicinate. Diventa molto meno evidente già a 4 metri per essere quasi assente a distanza maggiore. Qui una galleria per valutare.

Come mi sono trovato con la Sony A7 IV

Come anticipavo ho avuto diverse Sony e, menù a parte, mi sono sempre trovato molto bene. L’ultima è stata proprio un’Alpha, la 7 II, che mi ha dato grandi soddisfazioni in ambito fotografico e per quei pochissimi video girati. Impugnando la Sony A7 IV si comprende il passo in avanti a livello di ergonomia e praticità di utilizzo. Ora è più stabile in mano anche se con il 24-70 montato, lo spazio per le dita della mano destra non è così abbondante. Il menù è migliorato ma ancora siamo lontani dal definirlo friendly.

Interessante il riposizionamento delle ghiere e, soprattutto, del pulsante per avviare la registrazione video, ora sulla parte superiore. Devo dire che l’accoppiata è a mio avviso molto interessante e produce file nitidissimi, leggibili, con luci e ombre ben disegnate.

La lavorabilità dei file è ottima, sempre con un + per il raw naturalmente. Ho messo alla frusta il sensore utilizzandola sia in aperto sia in studio con flash e per girare dei video per il blog. Sul comparto foto davvero nulla da dire. Considerando che non è il prodotto top di gamma, anzi dovrebbe essere quello entry, promossa a pieni voti e, se me lo chiedete, si, la comprerei (anzi Marco l’ha fatto!).

Sony A7 IV

Tenuta Iso

Grande lavoro per la tenuta degli Iso. Vi posto dei crop al 100% per valutare ma a mio avviso, non rappresentano un problema. Fino a 6.400 il rumore è molto controllato. A 12.800 si avverte solo un po’ di più e questo è per me il limite. Ma è utilizzabile in casi di necessità anche a sensibilità più elevate.

Con i video bene ma non benissimo

Per i video invece, qualcosa abbiamo girato durante i test sul Garda, come vedete dalle foto e dal video (a proposito siete iscritti al canale, vero?). E nessun problema. Usandola invece in studio l’ho configurata in questo modo: microfono esterno impostato su automatico come volume. WB auto con luci costanti (due led in studio). Profilo ritratto.

Bene il risultato è stato un file con arancioni molto marcati che però in Davinci ho sistemato davvero molto rapidamente. L’audio è stato molto ballerino. Ma lo immaginavo. In automatico è così ma volevo testarlo. Un problema però è stato lo spegnimento dopo 8 minuti di registrazione (con 10’ circa prima di accensione per settaggi vari e test luci con 4 piccoli spezzoni da 20 secondi di test) con camera che ho potuto riutilizzare dopo 25 minuti di pausa.

Era però un modello arrivato da Sony e penso sia tra i primi assemblati – forse anche Beta – quindi immagino che questo non sia un problema comune visto che proprio il raffreddamento per registrazioni continue prolungate grazie all’attacco termico a forma di Sigma in grafite è tra le accezioni positive della Sony A7 IV.

Per questo mi riservo di non valutarlo un problema e Marco testerà la sua che è arrivata proprio in questi giorni come avete visto sui canali di Fotonews.

Conclusioni

L’accoppiata mi ha convinto ed è sicuramente una macchina che consiglierei in caso me lo chiedessero. Anche la lente pur se non proprio economica: ma con questo livello di qualità il prezzo lo trovo corretto e coerente. Devo dire che Sony continua a stupirmi ogni volta che testo uno dei suoi prodotti dai quali trovo sempre un valore superiore a quello che è il costo. E io non sono un fotografo Sony quindi credetemi se vi dico che è un giudizio obiettivo. Almeno dal mio punto di vista. Se non fosse una camera che prenderei solo per il piacere di averla – con il GM 24-70 ovvio, avrei già inoltrato l’ordine.

Sony A7 IV: Prezzi

Al momento dell’articolo sul sito Sony l’obiettivo ha un listino di 2.500 euro mentre la mirrorless è quotata 2.800.  

Galleria

Qui tutte le immagini dell’articolo.

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