Monocrome – Camminando tra le Dolomiti d’Ampezzo

Chi mi conosce sa che amo la montagna, sa che vorrei vivere in Valsassina (LC) dove trascorro tutto il tempo che posso e i miei fine settimana. La montagna o – come la chiamo io, i Monti – è qualcosa che quando ti entra nel cuore, ti fa diventare parte di lei e lei è parte di te. Inevitabile. Così mi capita per le mani il volume Monocrome – Camminando tra le Dolomiti d’Ampezzo. Fotografie di Manuel Cicchetti, ovviamente puro bianco e nero. Questo è il suo viaggio da “foresto” – come lo definiscono gli ampezzini e come descrive lui nella presentazione del libro. Sono anche io un foresto della Valsassina e lo capisco perfettamente; comprendo ogni sua parola e ogni singolo motivo che lo spingono a camminare sulle Dolomiti e ad amare quei luoghi. L’amore è trasmesso attraverso le fotografie che con i suoi occhi – e la sua macchina fotografica – trasforma in opere molto interessanti da sfogliare e vedere. I bianco e nero proposti sono ricchi di contrasto e dettaglio quasi a sottolineare l’imponenza dei massicci granitici che accompagnano quel che li circonda – boschi, laghi e cieli imponenti che sovrastano il tutto. Le fotografie pubblicate sono poco meno di un centinaio collezionate in una pubblicazione ben realizzata. Per potersi gustare appieno questo libro occorre essere davvero appassionati di bianco e nero – un paesaggio per i più è colore pieno e vivido – qui si ritrova il suo stile fotografico che si sussegue tra le pagine e dove si alternano cime, laghi, tutte le stagioni dell’anno, acqua in lunga esposizione e mai nessuna persona presente, o almeno non visibile a occhio nudo. Esperienza quindi totalmente immersiva ma avrei preferito una collection raggruppata meglio per condurre il lettore in un percorso più razionale. Risulta comunque un buon libro fotografico che si può avere nella propria collezione, da sfogliare per quando vogliamo sognare un po’ di Dolomiti e della loro storia millenaria.

La presentazione del libro è a cura di Denis Curti con un introduzione di Francesco Vidotto. Edito da The Music Company (Bologna).

Rispondi