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Canon RF 50mm f/1.8 STM – Test on the road

Canon EOS R + Canon RF 50mm f/1.8 STM

Canon EOS R + Canon RF 50mm f/1.8 STM

Questa settimana tocca al Canon RF 50mm f/1.8 STM subire il test on the road e, anzi, dovrei correggere il titolo e trasformarlo in test in home perchè dalla gallery capirete come l’ho provato e vi dirò perchè.


Canon RF 50mm f/1.8 STM

Come è fatto

Il “cinquantino” è l’obiettivo a focale fissa must have per eccellenza. Qui ci troviamo davanti un ottica molto leggera perchè con i suoi 160 gr di peso (paraluce e tappo posteriore esclusi) è meno pesante di un comune smartphone. Ha un diametro massimo di 69,2 mm e una lunghezza complessiva di 40,5 mm che lo rendono trasportabile comodamente in uno spazio ristretto della nostra borsa / zaino fotografico. Anche quando è montato, sul corpo di una Canon EOS R nel mio caso, rientra quasi nell’ingombro dell’hand grip. Le dimensioni si fanno notare al punto che il diametro dei filtri è di 43mm – decisamente meno rispetto ai 49mm del suo gemello EF 50mm f/1.8 e molto lontano dal fratello maggiore RF 50mm f/1.2L USM con i suoi 77mm.

L’angolo di campo si restringe ulteriormente rispetto alle ottiche viste nelle settimane scorse perchè in questo caso siamo molto vicini alla prospettiva naturale della scena: 40° in orizzontale, 27.30° in verticale e 46° in diagonale. L’apertura minima è f/22 mentre quella massima è f/1.8. 7 lamelle in totale costituiscono il diaframma che permette di ottenere uno sfocato sempre morbido e che si stacca alla perfezione dal soggetto. La distanza minima di messa a fuoco del soggetto è fissata in 30cm mentre l’ingrandimento massimo si attesa a 0,25x. Il motore di messa a fuoco è affidato alla tecnologia STM (stepping motor o, in italiano, motore passo-passo) e non è presente lo stabilizzatore d’immagine. Un solo anello di controllo posto nella parte anteriore dell’obiettivo e un selettore di comando che permettono di commutare la funzione della ghiera tra: controllo manuale del fuoco e funzione personalizzata da macchina. L’obiettivo è costituito da 6 lenti in 5 gruppi, un elemento asferico ed è presente il rivestimento interno Super Spectra che favorisce a limitare l’effetto ghosting, il flare e le aberrazioni.

Come lo uso

Questo obiettivo è particolarmente indicato per:

Il “cinquantino” è l’ottica tuttofare per antonomasia e in questa veste si presenta come un compagno fedele ed estremamente versatile. E’ il classico obiettivo, forse il primo, a focale fissa che moltissimi fotografi acquistano per affiancarlo a uno zoom polivalente. Se i primi due obiettivi di questa serie hanno una vocazione più paesaggistica e si mescolano al mondo dei content creator, qui ricadiamo più nel mondo fotografico dove si può liberare la creatività grazie anche alla prospettiva naturale, quasi del tutto simile a quello che vediamo, non è assolutamente necessario lavorare gli scatti in post per correggere la prospettiva.

Come va

Non c’è nulla di cui ci si possa lamentare con questa ottica perchè riesce a restituire un elevato dettaglio dell’immagine in un range di focali molto ampio e lo si nota bene nella galleria delle fragole. Fino a f/5 cede un po’, ma poi la definizione è strepitosa. Tenuta molto bene fino a f/11, poi inizia a vedersi qualche aberrazione ma restano contenute anche aprendo il file al 100%. Non è destinato a un professionista ma è eccellente dal principiante al fotografo per hobby più esigente. Senza fare esami tecnici di laboratorio, si nota come la definizione dell’immagine è identica in tutto il frame, dal centro alla periferia e non si nota neppure vignettatura da correggere, eventualmente, in post.

Da f/1.8 fino a f/2.8 lo sfocato è sempre molto morbido e, valutando la distanza di scatto dal soggetto, si possono avere sfumature più o meno marcate. Da f/3.2 a f/5 lo sfondo inizia ad uniformarsi e la profondità di campo aumenta quasi a vista d’occhio. Da f/13 in su, a meno di non scattare in condizioni di luce molto particolari è quasi inutile spingersi; un po’ per le aberrazioni un po’ perchè la qualità del dettaglio tende a cedere e, sicuramente, in uno still life non otterrete mai l’effetto di una foto fatta in focus stacking. I migliori risultati li ho ottenuti proprio tra f/5 e f/11.

Note sul bokeh

E’ chiaro come il sole che si possono fare decine di test diversi, inteso come ambiente, luce, soggetto e impostazioni di scatto. Analizzando l’estremo più basso di apertura, ovvero da f/1.8 fino a f/2.8 dove lo sfocato è maggiore, si ottengono risultati abbastanza diversi tra loro e lo noterai anche leggendo altre recensioni e guardando le foto prodotte nei test. Se deciderai di comprare questo obiettivo dovrai tenere a mente due cose: il prezzo d’acquisto riflette alcune scelte costruttive di Canon, quindi dovrai accettare alcuni compromessi e la variabilità dei risultati che si ottiene in condizioni di luce diversa è molto ampia per cui potresti ritrovarti a fare alcune correzioni in post. In questa serie di scatti io non ho sofferto particolarmente il problema della vignettatura marcata ai bordi – parlando sempre di aperture estreme: da f/4 a scendere. La vignettatura con conseguente perdita di dettaglio in periferia è molto accettabile, sotto tutti i punti di vista con quest’ottica.

La messa a fuoco

La messa a fuoco, affidata sempre al motore STM, come in tutte le ottiche di questa serie, è reattiva quanto basta e molto precisa. Per sua costruzione, la messa a fuoco non avviene internamente all’obiettivo ma è affidata ad un barilotto che si muove, uscendo dal corpo principale di quasi 2cm. Soluzione economica, giusta in questo caso, che non compromette la messa fuoco in nessuna situazione. Allo spegnimento del corpo macchina, il barilotto di messa a fuoco rientra automaticamente nel corpo dell’obiettivo.

Se si imposta una messa a fuoco continuo, magari agganciata a un soggetto o al volto di una persona, l’obiettivo la segue bene a patto che il soggetto non si muova troppo velocemente. Una macchina da F1 probabilmente non sarebbe facile da inseguire in panning. La rumorosità è molto contenuta, specie se la paragono al mio glorioso Canon EF 50mm f/1.4 USM. Potremmo usare questo obiettivo anche per girare un video con l’audio parlato e non sentire le piccole correzione di messa a fuoco, cosa che era impossibile da fare sempre con il citato EF 50mm.

E’ molto facile la gestione della messa a fuoco manuale, grazie all’anello anteriore e alle informazioni mostrate sullo schermo del corpo macchina (o nell’ EVF). E’ possibile vedere sempre la scala della distanza e usare tutte le funzioni cui siamo abituati; focus peaking e ingrandimento.

La tenuta agli alti ISO

Ho voluto fare un test analizzando il range ISO da 200 fino a 25600, per capire fino dove un ottica, ad ampia apertura di questo livello, usata con Canon EOS R, potesse arrivare. Il risultato è stato meglio di quel che pensavo. Questo test nasce un po’ dalle informazioni che ho recuperato in rete e che ho messo insieme per studiare questo obiettivo. Non essendo stabilizzato, se ci troviamo in condizioni di scarsa illuminazione possiamo sicuramente lavorare sugli ISO e sull’apertura per evitare foto mosse con tempi di scatto troppo lenti.


Faccio una premessa, o una considerazione se preferite: dato che quest’obiettivo penso possa soddisfare un ampio pubblico e che si potrebbe utilizzare in un ampio panorama di scenari, ho voluto concentrarmi su quello che normalmente potremmo scattare in casa, quando magari non abbiamo voglia di uscire, quando abbiamo voglia di fare un po’ di still life o quando abbiamo semplicemente voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. Il set che ho allestito è molto semplice da realizzare: Due fondali in vinile di Club Backdrops e due faretti led molto basici ma molto validi di Neewer. Ah certo, il soggetto: un vasetto di fiori secchi, una natura morta che si presta bene per tanti scopi – fotografici ovviamente.

Il dettaglio rimane perfetto fino a 3200 iso, poi inizia a cedere un po’ con una lieve grana visibile fino a 12800 per esplodere a 25600. Merito sicuramente del corpo macchina direte, ma anche dell’ottica e in ogni caso ho provato sia con livelli di correzione e miglioramenti elettronici come da impostazioni che vedete qui sotto, sia disattivando tutto. Le foto qui presentate ovviamente sono state prodotte con i controlli disattivati e i file RAW sono stati processati in Adobe Photoshop 2022. Le distorsioni in genere sono talmente irrilevanti che non c’è differenza se attiviamo o meno l’omonima opzione nel menu.

Conclusioni

Quest’obiettivo è sicuramente da prendere in considerazione visto l’eccellente rapporto qualità prezzo. E’ la prima ottica fissa che tutti dovrebbero avere per iniziare ad “aprire” e scattare sotto f/4 – o anche più in alcuni casi – e provare l’emozione dello sfocato e di una foto con i dettagli precisi. Viste le ridotte dimensioni non è stato sicuramente possibile avere il doppio anello per la messa a fuoco e la funzione personalizzabile ed in effetti questa è una pecca, ma ci si abitua e si trova sempre il giusto compromesso. E’ un ottimo acquisto visto il prezzo proposto al pubblico: €229 (Da FotoLuce.it) e €219,20 (Da OlloStore.it). Nella dotazione standard non è incluso il paraluce che si può acquistare compatibile su Amazon a circa €16 oppure originale Canon a €33 circa.


Nota: I negozi di fotografia qui citati non sono sponsorizzati. Sono semplicemente i negozi che vi consiglio perchè personalmente acquisto da loro; la scelta è sempre tua alla fine.

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